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Con un blitz notturno, lontano da occhi e sguardi indiscreti, come se si trattasse di una vera e propria esecuzione di condanna, sono stati rimossi i delimitatori della pista ciclabile in via Rolando Pievano e via Tinto da Battifolle Al posto dei tanto vituperati “ovi” è stata tracciata una striscia gialla pretenziosa, che oltre a ridurre la carreggiata della pista non costituisce barriera all’invadenza delle auto. lasciando così senza alcuna protezione i ciclisti che vi transitano.

Giova ribadire che questa pista ciclabile, costruita in sede propria e bidirezionale, era stata una realizzazione di grande apertura per la città di Empoli che, finalmente, cercava di allinearsi agli standard europei di una moderna mobilità, all’insegna del rispetto delle esigenze di chi sceglie la bici per spostarsi e della sostenibilità ambientale. Una realizzazione funzionale allo spostamento nord/sud della città che ha riscontrato un continuo e crescente utilizzo portando grandi benefici alla circolazione.
Con la rimozione della cosiddetta “ovovia” - termine con il quale era stata spregevolmente etichettata e tanto pretestuosamente attaccata e vituperata - si dà un segnale di resa alle visioni di retroguardia, che vogliono, in modo oscurantista, salvaguardare la sola esigenza di muoversi e circolare con le auto.
In tema di mobilità continuare a sostenere un modello ormai obsoleto, quale quello basato sull’automobile, è quanto di più irrazionale, energivoro e insostenibile ci sia.
Mentre nelle altre città, piccole e grandi, si va nella direzione della riduzione del traffico motorizzato incrementando parallelamente la mobilità sostenibile con la realizzazione di reti di percorsi ciclopedonali, Empoli invece percorre la strada opposta. Indietro tutta.
Quanto avviene è davvero sconcertante, sia perchè da una parte, si assiste impotenti allo sperpero del denaro pubblico in modo così irresponsabile e leggero, dall'altra perchè l'amministrazione mena vanto per una tale azione, dimostrando così una schizofrenia comportamentale.
Da parte nostra continuiamo a sostenere convintamente le ragioni della ciclabilità per la città di Empoli e pertanto chiediamo che vengano riposizionati degli elementi separatori, per la salvaguardia della sicurezza fisica di chi utilizza la pista ciclabile, per il necessario ripristino dei due sensi di marcia perché ormai consolidati nelle abitudini delle persone che la percorrono e per impedire che vi parcheggino abusivamente le automobili.
Facciamo quindi appello a tutti coloro che hanno utilizzato e intendono continuare a utilizzare la pista protetta, a quelli che hanno a cuore una diversa idea di città futura, vivibile e rispettosa, e non continuamente assediata dal traffico automobilistico, insomma a tutte le persone sensibili affinchè si attivino personalmente inviando mail di protesta al sindaco di Empoli.
Empoli 3/9/2014
Salvatore D’Amelio – Referente Empoliciclabile